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Proiezioni – il cinema nelle scuole, emozioni e sguardi psicoanalitici

25,00

“il film fa capire che i nostri aspetti migliori sono quelli che cerchiamo di nascondere, magari per paura di non essere accettati dagli altri, così che tutti dobbiamo toglierci la maschera perché ogni tanto fa bene respirare all'aria aperta” (Paola, 15 anni)

Le narrazioni cinematografiche rappresentano, conservano e tramandano quell’immaginario collettivo che ognuno può sentire come proprio. Le trame, le emozioni, le vicissitudini raccontate sono fatti che, in qualche modo, riguardano ognuno di noi. Il cinema è costitutivamente collegato ad un’emozione, che a sua volta rinvia ad un’esperienza di liberazione, ad un’esperienza catartica che depotenzia la razionalità per dar forza alle libere associazioni, così come avviene per gli adulti attraverso il sogno e per i bambini attraverso il gioco. In questo volume, che è un originale progetto di educazione all’affettività, le Autrici dimostrano concretamente le grandi potenzialità del cinema nella scuola come punto di aggregazione organica e momento centrale di riflessione e formazione. Biagio il randagio, il terribile Muntz, la banda dei bulli, Max il ribelle diventeranno i nemici interni ed esterni da cui difendersi, ma anche armi con cui attaccare e attraverso cui veicolare la propria aggressività; sollecitati dalle proiezioni, bambini e ragazzi si ritrovano in uno stato simile a quello del sogno, con un notevole carico di emozioni che potranno essere incanalate in una qualche forma espressiva (il disegno, il racconto, la rappresentazione scenica): un materiale emergente prezioso che potrà assumere forme contenitive che lo rendano comunicabile e fruibile in ambito educativo e didattico.

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