ecco il primo numero dei quaderni del cerp dedicato ai luoghi del male:
“Luoghi, volutamente senza articolo, intende sottolineare come i contributi affronteranno alcuni temi tra i tanti possibili, esploreranno alcuni territori senza pretesa di completezza e di sistematicità.In questo primo numero monotematico, cerchiamo di coniugare riflessione e pratica clinica nei diversi ambiti in cui ogni autore ha esercitato, esercita il lavoro psicoterapeutico alle prese col male.La sua presenza giunge alle nostre esplorazioni e alla nostra messa in opera terapeutica nei setting diversi e differenziati di cui ogni contributo ci porta testimonianza. Ne segue un faticoso sforzo di mantenere e preservare, contro venti e maree avverse, la nostra identità analitica spesso messa a dura prova anche quando solida e matura. Operazione né facile né scontata. Tutt’altro. I nostri controtransfert – come alcuni contributi ben evidenziano – sono spesso intensamente sollecitati a salvaguardare un atteggiamento di apertura e fermezza (Green, 2000), in cui un’etica della cura, un’etica dei legami , possano mantenersi in una costante tensione volta ad evitare sconvenienti, pericolosi, quando non perversi, scivolamenti collusivi”. dall’editoriale di Simona Taccani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *